Kaddari e Musci, giovani a cinque cerchi

05 Novembre 2018

I due 17enni azzurri dal raduno di Grosseto verso il nuovo anno, con le medaglie olimpiche vinte a Buenos Aires: l’argento della velocista sarda e il bronzo per il lanciatore pugliese


 

Sono saliti entrambi sul podio nell’ultimo appuntamento della stagione azzurra. Alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires la sprinter Dalia Kaddari ha compiuto una doppia impresa: medaglia d’argento e primato italiano allieve dei 200 metri per scendere fino a 23.45, un record demolito di ben 17 centesimi. La 17enne “miss” sarda, che per divertimento ha posato come fotomodella e partecipato a concorsi di bellezza, è diventata anche la seconda under 20 di sempre a livello nazionale nel mezzo giro di pista, dopo il quarto posto agli Europei under 18. Nella rassegna continentale il lanciatore Carmelo Musci aveva invece conquistato l’argento, sulla pedana del getto del peso. Il gigante di Bisceglie, alto 1,90 per 120 chilogrammi, si è tolto poi altre soddisfazioni: la migliore prestazione italiana con l’attrezzo di categoria da 5 kg (20,94) e il bronzo olimpico. A pochi giorni dalla trasferta a cinque cerchi, si sono ritrovati al raduno giovanile di Grosseto per iniziare subito a pensare alla nuova stagione.

KADDARI: “FELICE, MA CON I PIEDI PER TERRA” - “A Buenos Aires ho vissuto un’esperienza fantastica, che mi ha dato tanto - sorride Dalia Kaddari - e sono felicissima. La medaglia d’argento è a casa, nel soggiorno, ma intanto nonno Antonio ci ha fatto il giro della piazza a Quartu Sant’Elena e l’ha mostrata a tutti i suoi amici! Però la mia vita da atleta non cambia”. “Rimango me stessa - continua la velocista della Tespiense Quartu - e con i piedi per terra, la Dalia di sempre: il nome di un fiore, scelto da papà, e mi piace. Per il 2019 si va avanti di corsa, giorno per giorno”.

A scoprirla è stato il tecnico Fabrizio Fanni che ormai la segue da quattro anni, quando ha iniziato con le gare studentesche proveniente dal basket: “Ci eravamo preparati per queste Olimpiadi Giovanili e credevamo in un bel risultato, anche se a questo livello era inaspettato. Ma il clima ha aiutato, con il vento a favore entro i limiti e una giornata di sole. La passione di Dalia è l’atletica, si è innamorata di questo sport. Ha una corsa molto fluida e naturale, è nata per correre. Oltre alla scuola, ha anche l’hobby dei servizi fotografici, le fanno piacere ma è assolutamente concentrata sull’atletica. Quando si mette in testa un obiettivo, Dalia lo raggiunge e la sua forza è proprio questa. Nella prossima stagione vedremo se fare alcune gare indoor, ma bisognerà essere al massimo della condizione in estate per gli Europei under 20”.

VIDEO | DALIA KADDARI E IL TECNICO FABRIZIO FANNI

MUSCI: “UN BRONZO CHE VOLEVO, ORA GUARDO AVANTI” - “È stata una sorpresa a Buenos Aires, non mi aspettavo il terzo posto - racconta il bronzo olimpico giovanile Carmelo Musci - ma lo volevo davvero tanto. Dopo la prima manche ero quarto, c’era un po’ di tensione ma anche lo stimolo per fare meglio. Ho tirato fuori il massimo che potevo, nonostante qualche settimana difficile complicata da un infortunio. Una gara assurda! Ora le medaglie giovanili le ho messe in un angolo, tutte insieme: restano lì, ogni tanto le guardo, ma io penso sempre al futuro e ad andare avanti con nuovi obiettivi. Tutti restano un po’ stupiti quando dico che ho solo 17 anni, ma non mi sento un gigante. Spero che l’atletica sia la mia strada da grande, mi appassiona troppo ed è quello che voglio fare. I giochi con la bottiglia d’acqua mezza piena? Un po’ li ho tralasciati, ma mi sto rimettendo al lavoro! L’unico pensiero per il 2019 è andare sempre più forte. Non vedo l’ora di essere in campo, perché senza allenarmi non so stare e ho voglia di tornare. L’hashtag? #spacchiamotutto!”.

C’è tanta Puglia nei suoi successi: il giovane azzurro è di Bisceglie, veste i colori dell’Atletica Aden Exprivia Molfetta e frequenta l’istituto alberghiero a Trani, mentre il suo tecnico Gaetano D’Imperio vive a Corato e spiega: “In realtà siamo in tanti che stanno lavorando insieme per Carmelo, a cominciare dalla famiglia, per crescere sempre di più. Nel futuro la sua strada potrebbe essere nel lancio del disco, per quello che ha già fatto vedere (primato italiano under 18 anche in questa specialità con 63,53, ndr), ma è presto per dirlo. E anche i giochi con la bottiglia sono stati la scintilla per mostrargli le qualità di precisione che possiede e che sono una specifica del suo talento. L’intenzione è di ripartire dalla stagione indoor. Anche se dovrà aspettare un po’ per un risentimento muscolare, indubbiamente non è un ragazzo che vuole stare fermo a guardare gli altri”.

VIDEO | CARMELO MUSCI CON L'ALLENATORE GAETANO D'IMPERIO

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