Montagna: Rambaldini-Gaggi al Nasego

14 Maggio 2018

A Casto (Brescia) prima tappa dell’EOLO Mountain Classic Cup, preceduta dal Vertical Nasego con le vittorie di Facchini e Dragomir


 

Due giornate all’insegna della corsa in montagna a Casto (Brescia), in Valle Sabbia, che anche quest’anno ha ospitato un doppio appuntamento dell’EOLO FIDAL Mountain and Trail Grand Prix con le prove inaugurali di Vertical Cup e Mountain Classic Cup. Nella terza edizione del Vertical Nasego, si impone su tutti e demolisce il dislivello di 1000 metri Patrick Facchini (Valchiese), detentore del record del percorso. Tempo di 36:14 per l’ex ciclista inseguito da Hannes Perkmann (Sportler Team), già vittorioso al Vertical Tube 2018, con il crono di 37:01. Sale sul podio un tenace Bernard Dematteis (Corrintime) in 37:12, dopo aver duellato con l’altoatesino per gran parte della gara. Quarto posto per il fratello gemello Martin Dematteis (Corrintime, 37:44) che si lascia alle spalle il veterano Emanuele Manzi (Us Malonno, 38:12), verticalista e reduce dalla Tower Running di Taipei. Al femminile la regina della gara è la romena Denisa Dragomir che ferma il cronometro a 45:10, lontana dal record del 2017 di Valentina Belotti. Netto il suo vantaggio su Ilaria Bianchi (La Recastello, 46:52) ed Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina, 47:50). A un passo dal podio Arianna Oregioni (La Recastello, 49:52) e Carolina Michielin (Trevisatletica, 50:41) in una giornata graziata da uno splendido sole, con partenza dal centro di Casto e arrivo vicino al Rifugio Nasego. [RISULTATI/Results]

Poi le stelle della corsa in montagna illuminano la giornata uggiosa al Trofeo Nasego. Una mattinata segnata dal maltempo non ferma la prova valida anche per il nuovissimo WMRA Ranking, classifica mondiale delle gare più prestigiose. L’atleta di casa Alessandro Rambaldini (Atl.

Valli Bergamasche Leffe) non delude il pettorale che gli è stato affidato. È lui il numero uno in questa gara: dopo l’attacco iniziale del keniano Andrew Kwemoi Mangata (International Security Service) e del duo composto da Isaac Toroitich Kosgei e dal ruandese Jean-Baptiste Simukeka (Gs Orecchiella Garfagnana), “Rambo” recupera sempre di più fino a tagliare il traguardo per primo fermando il cronometro a 1h37:01. Seconda posizione dunque per Kosgei (1h37:56), keniano naturalizzato austriaco, e terzo Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche, 1h38:09) che dopo il successo a squadre della scorsa settimana a Leffe si porta a casa anche un podio in una gara long distance di livello internazionale. Quarto il protagonista delle prime battute di gara Kwemoi (1h38:13) che precede un agguerrito Bernard Dematteis (Corrintime), reduce dal podio del vertical e quinto in 1h39:11.

Tra le donne il sorriso di Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) fa uscire il sole e il pubblico di Famea la accoglie in piena festa: per lei c’è il record della corsa a 1h55:15, superando un primato che già le apparteneva. Battuta quindi la romena Denisa Dragomir, protagonista anche qui con il tempo di 1h56:22. Terzo posto a un’altra star internazionale, la britannica Sarah Tunstall (2h00:17). Fuori dal podio la francese Celine Lafaye (2h03:39), davanti all’azzurra Barbara Bani (Freezone). Niente da fare per la keniana Lucy Wambui Murigi, che chiude settima penalizzata da un infortunio. [RISULTATI/Results]

(da comunicati stampa Organizzatori)

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Patrick Facchini e Denisa Dragomir in azione al Vertical Nasego (foto Meneghello/Organizzatori)


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